Da quando il binomio Cannabis Light ha fatto ingresso nella nostra quotidianità abbiamo visto un mondo nettamente diviso.
Da una parte quelli che “don’t worry be happy” spinti dal gain motivazionale di Bobby McFerrin, ma anche quelli che hanno pogato sulle note di Canapa dei Punkreas, su Cannabis degli Ska-P o che hanno contato gli accenti del beat su The Pot dei Tool. Felici, questi, perché per loro rollare un joint non sarebbe stato più un reato.

Sì, sappiamo che non è così ma chiunque ha il cugino alternativo che vuole la maria esposta al supermercato. Dall’altra abbiamo trovato gli intransigenti, quelli che “vogliono lekalizzare l’addroga” - lo hanno fatto anche molti politici, non facciamo finta di non saperlo - e che hanno detto “non c’è più Re Ligione”, travolti dall’avanzata dei tossici che partiva proprio dalla Gazzetta Ufficiale.


Nel mezzo, per fortuna, ci sono quelli che hanno capito e che tentano di tranquillizzare la prima e la seconda categoria. Sono gli stessi che tentano di smontare le fake news più famose sulla Cannabis Light cercando di fare breccia sui pregiudizi e sui facili entusiasmi.


Non è facile, ma per fare chiarezza possiamo sintetizzare il tutto in 5 punti.


1 - La Cannabis Light è droga legalizzata
No, sbagliato. Chi dice questo confonde tra Cannabis Light e marijuana. La differenza tra ledue realtà è la presenza del delta-9-tetraidrocannabinolo (THC), il principio attivo che inpoche parole dà lo sballo. Il THC è psicoattivo ed è presente nella marijuana e non nellaCannabis Light, ecco perché quest’ultima si definisce anche cannabis legale.
La Cannabis Light contiene piuttosto il cannabidiolo (CBD) che ha un effetto rilassante.Parlare di droga quando si parla di Cannabis Light è dunque errato: la Cannabis Light noncontiene il THC, dunque è priva di sostanze psicoattive che possono provocare uno stato dialterazione. Con la legge del 2 dicembre 2016 si è stabilito che la presenza di THC all’internodella Cannabis Light non può superare lo 0,6%, altrimenti si commette un illecito.


2 - La Cannabis Light è la soluzione a tutti i mali
No, così passiamo dalla totale ignoranza all’idealizzazione. Sostenere che la Cannabis Light sia la soluzione a tutte le malattie è azzardato e anche pericoloso, perché spingerebbe a non ricorrere alla medicina tradizionale per le patologie più gravi.
Soprattutto non si deve fare confusione con la Cannabis Terapeutica, in cui i valori di THC e CBD sono diversi da quelli della Cannabis Light. Non dovremmo mai cadere in questo errore. In questa pagina informativa del Ministero della Salute troviamo tutto ciò che dobbiamo sapere sulla Cannabis Terapeutica.


3 - La Cannabis Light cura il virus Sars-CoV-2
No, falso. La notizia circolava in tutte le salse: il CBD come molecola per curare la Covid-19 e addirittura il THC per eliminare il virus stesso. Notizie che di certo hanno entusiasmato i già consumatori di Cannabis Light, e in effetti nel mese di agosto Forbes documentava un impressionante impennata delle vendite negli Stati Uniti. Per questo era dovuta intervenire la IACM, ovvero la International Association for Cannabinoid Medicine con un comunicato che spegneva ogni tentativo di infodemia. Il comunicato, a firma della dottoressa Kirsten Müller-Vahl e del dottor Franjo Grotenhermen riportava che sì, alcuni studi avevano dimostrato la carica antivirale e antibatterica dei cannabinoidi, ma: Non c’è alcuna evidenza che i singoli cannabinoidi – come il CBD, CBG e THC – o preparazioni a base di cannabis proteggano da infezioni dal virus SARS-CoV2 o che possano essere utilizzate per trattare il Covid-19”.

 

4 - La Cannabis Light è una “droga di Stato”
Di nuovo, no. Questa affermazione è stata lanciata da Matteo Salvini nelle ore successive dell’entrata in vigore della legge 242/2016 che ha regolamentato la coltivazione e la vendita della Canapa Sativa (l’erba legale con THC inferiore allo 0,2%). Chi gli ha creduto si è convinto che la Cannabis Light sia una droga legalizzata e che tutti gli esercizi che la mettono in vendita siano delle piazze di spaccio che ci hanno creduto un pochino di più. Ancora una volta ribadiamo che dire “Cannabis Light droga di Stato” significa esprimersi con un ossimoro. La Cannabis Light non è una droga in quanto la percentuale di THC è talmente bassa da non provocare nemmeno per un secondo lo “sballo” che invece arriverebbe con il consumo di un comunissimo spinello di marijuana. Chi vi dice che viviamo in un’epoca in cui lo Stato diventa spacciatore per una qualche misteriosa deriva tossica e progressista vi sta mentendo: la Cannabis Light non sballa.


5 - Se usi il gas butano sulla Cannabis Light ottieni la marijuana
Matto e pure spendaccione. Questo è ciò che è emerso dalla ricerca Cannabis Light Extraction promossa dalla Comunità di San Patrignano e diffusa nell’ottobre 2018. La ricerca era stata promossa dal dottor Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento delle Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio. Lo studio dimostrava che da circa 30 grammi di Cannabis Light è possibile estrarre un quantitativo di THC sufficiente per trasformare la cannabis legale in
marijuana con effetti psicoattivi. Il must have per mettere in pratica la scoperta aveva quel non-so-che del piccolo chimico:
20/30 grammi di Cannabis Light, un estrattore a gas butano facilmente reperibile con lo shopping online e una connessione internet per seguire le istruzioni. In questo modo con quella quantità di erba legale si poteva ottenere un THC equivalente a una canna singola. Il risultato? “Ridai i soldi al tuo papà”, cantavano gli Afterhours nel brano Sui Giovani D’Oggi Ci Scatarro Su.

Matto: per ottenere una canna da sballo da 20/30 grammi di Cannabis Light devi avere un bel gruzzolo in tasca. Perché? Tutti almeno una volta siamo andati al mercato nero per trovare una canna, e per una singola rollata non spendevamo più di 5 euro. Un grammo di Cannabis Light costa mediamente 8-10 euro, ma per estrarre il THC necessario a una canna alternativa hai bisogno di almeno 20 grammi di canapa sativa. Un grammo circa 10 euro, 20 grammi? Sul serio c’è chi si preoccupa del fatto che esistano persone che potrebbero spendere 200 euro per una singola canna? Si chiama disinformazione: tecnicamente la storia del gas butano è vera, ma rinunciare a un rene per sballarsi con una canna ottenuta dalla Cannabis Light è da spendaccioni incoscienti e inadeguati, dunque diffondere un messaggio sulla possibilità di
ottenere “droga” dalla Cannabis Light è dannoso per la corretta informazione e per il mercato.

A cura di Bufale.net